ADHD disease was, is, and will continue to be….fake

Non so ancora bene quali argomenti potrei trattare sul mio blog, perchè di interessi e contributi nell’ambito ecology, music & child development ve ne sono veramente tanti. Viviamo inoltre in un mondo che continua a subbissarci di nuove informazioni, nuove ricerche, nuove teorie…nuovi blog. E ogni tanto si parla proprio di scoperte dell’acqua calda. Perchè allora scrivere sempre qualcosa di nuovo se non conosciamo a fondo quello che si è detto nel passato? Pare di vivere, anche in ambito scientifico, in una smania markettara di continua novità. Cosa penserebbe Arne Naess in merito….beh, senza dubbio che stiamo percorrendo una strada sbagliata.

Conviene quindi, a titolo di esempio, rileggere qualche articolo e qualche intervista pubblicati in riferimento ad uno dei “mali” del nostro secolo. Un male che dalla seconda metà del 1900 affligge sempre più bambini. Parliamo di ADHD. La malattia inesistente.

http://www.ccdu.org/comunicati/inventore-adhd-malattia-fittizia

Il tutto potrà apparire populista ed estremamente banale se affermo che, anche a riguardo della salute dei nostri bambini vi sono degli interessi economici. Credo sia una verità purtroppo schiacciante ed agghiacciante. E noi che siamo genitori, studiosi, pedagoghi, appassionati, oppure semplici lettori, non possiamo rimanere inermi a questi attacchi continui del profitto su ogni altra cosa.

Leggiamo, a riprova di quanto appena scritto quanto affermava il Prof. Jerome Kagan un paio di anni fa; nell’intervista che posto sotto parlava a ruota libera di come la comunità psicologica scientifica pare essere giunta ad un vicolo cieco, affidandosì, per la cura del bambino, alle medicine.

http://www.spiegel.de/international/world/child-psychologist-jerome-kagan-on-overprescibing-drugs-to-children-a-847500.html

La crisi è profonda. Anche in questo caso, essendo uno studioso in itinere tralascerò, faticando, valutazioni personali; non vorrei mai essere tacciato di carenza di basi scientifiche, magari proprio da questi professoroni che da docenti, tutor, ricercatori, tentano ancora una via di scampo alla ricerca dell'”idea!!!” alla Eta Beta.

Quando non si ha più niente da dire bisognerebbe rimanere in silenzio, e….ascoltare, se ancora siamo in grado di farlo.

Di seguito qualche altro contributo sul tema.

http://www.snopes.com/politics/quotes/adhd.asp

La storia di un sogno avverato; da Santorini a Düsseldorf.

Ognuno di noi ha sogni nel cassetto, sogni che spera prima o poi di vederli avverati. Talvolta si tratta di piccole manie senza senso, altre volte si tratta di mete irraggiungibili. Anche io ne ho, di sogni….tanti. Da sabato scorso però uno di questi si è avverato.

Tutto è iniziato sul finire degli anni ’80. A quei tempi suonavo parecchio e soprattutto ero alla ricerca della famosa “vena” musicale. Un pomeriggio, uno dei miei più cari amici musicisti, il M. Giuseppe Lanni, mostrandomi la sua ampia cdteca, mi fece scegliere dei cd per poterli ascoltare tranquillamente a casa mia. Incontrai la musica New Age; e nacque così l’amore per la musica elettronica e d’ambiente. Mi imbattei così in un musicista con simpatici baffetti neri e capelli lunghi. Un musicista che avrebbe lasciato un segno indelebile nei miei brani futuri e nel mio modo di suonare e di intendere il messaggio musicale: quel musicista era Yanni.

https://www.youtube.com/watch?v=3auxOlTl2MQ&feature=kp

Negli anni, la passione per la musica, e la mia incessante ricerca dell’armonia delle sfere mi ha condotto alla conoscenza e allo studio di tanti altri autori. Ho incontrato così, pochissimo tempo dopo, altri due grandi e fondamentali Maestri: Vangelis e Keith Jarrett. La tecnica compositiva e la filosofia musicale di Yanni però sono sempre stati la base, il cardine dal quale far emergere l’intuizione e il suo successivo sviluppo in note, in architettura sonora, in musica.

Lo scorso 26 aprile, a Düsseldorf, grazie ad un regalo inaspettato di mia moglie Marta, per la prima volta nella mia vita, ho visto un concerto di Yanni dal vivo. Un sogno avverato.

April 2014