La storia di un sogno avverato; da Santorini a Düsseldorf.

Ognuno di noi ha sogni nel cassetto, sogni che spera prima o poi di vederli avverati. Talvolta si tratta di piccole manie senza senso, altre volte si tratta di mete irraggiungibili. Anche io ne ho, di sogni….tanti. Da sabato scorso però uno di questi si è avverato.

Tutto è iniziato sul finire degli anni ’80. A quei tempi suonavo parecchio e soprattutto ero alla ricerca della famosa “vena” musicale. Un pomeriggio, uno dei miei più cari amici musicisti, il M. Giuseppe Lanni, mostrandomi la sua ampia cdteca, mi fece scegliere dei cd per poterli ascoltare tranquillamente a casa mia. Incontrai la musica New Age; e nacque così l’amore per la musica elettronica e d’ambiente. Mi imbattei così in un musicista con simpatici baffetti neri e capelli lunghi. Un musicista che avrebbe lasciato un segno indelebile nei miei brani futuri e nel mio modo di suonare e di intendere il messaggio musicale: quel musicista era Yanni.

https://www.youtube.com/watch?v=3auxOlTl2MQ&feature=kp

Negli anni, la passione per la musica, e la mia incessante ricerca dell’armonia delle sfere mi ha condotto alla conoscenza e allo studio di tanti altri autori. Ho incontrato così, pochissimo tempo dopo, altri due grandi e fondamentali Maestri: Vangelis e Keith Jarrett. La tecnica compositiva e la filosofia musicale di Yanni però sono sempre stati la base, il cardine dal quale far emergere l’intuizione e il suo successivo sviluppo in note, in architettura sonora, in musica.

Lo scorso 26 aprile, a Düsseldorf, grazie ad un regalo inaspettato di mia moglie Marta, per la prima volta nella mia vita, ho visto un concerto di Yanni dal vivo. Un sogno avverato.

April 2014

 

 

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