Analisi economica della situazione Italiana

Scenari economici

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Greece’s Proposals to End the Crisis: My intervention at today’s Eurogroup

Yanis Varoufakis

The only antidote to propaganda and malicious ‘leaks’ is transparency. After so much disinformation on my presentation at the Eurogroup of the Greek government’s position, the only response is to post the precise words uttered within. Read them and judge for yourselves whether the Greek government’s proposals constitute a basis for agreement.

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The Acorn – 6

winter oak

acornmastheadnew

Number 6


In this issue:

  1. Highways to hell
  2. Degrowth – real anti-capitalism
  3. State’s war on anti-fracking movement
  4. Frankfurt – a firsthand account
  5. To Hell With Culture
  6. Acorninfo

1. Highways to hell

"A long term and sustainable benefit to the environment”? Roadbuilding in East Sussex. “A long term and sustainable benefit to the environment”? Roadbuilding in Sussex, England.

The photo above shows Hollington Valley ‘Local Wildlife Site’ near Hastings in East Sussex on March 26 2015. It was posted online by the eco-action group Combe Haven Defenders to show the grim devastation caused by roadbuilding – in this case the Bexhill-Hastings Link Road.

Meanwhile, we are told that “England’s largest road investment programme for a generation” will be “a long term and sustainable benefit to the environment”.

How appropriate that the new official body Highways England is being launched on April 1! You’d have to be a complete April Fool not to see right through the glossy verbiage in its “Delivery Plan”…

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La teoria dell’alibi (secondo Julio Velasco)

Uno spunto interessante su come affrontare la vita, in generale, ma soprattutto nel lavoro.

Monster's Blog

Gli schiacciatori NON parlano dell’alzata, la risolvono.

«Voglio schiacciatori che schiacciano bene palle alzate male»
Sono le parole dell’ex CT della Nazionale Italiana di Pallavolo, l’intelligente uomo di sport Julio Velasco.

Julio Velasco e la teoria degli schiacciatori

Il video dura tre minuti e ventuno secondi – sopra la media dell’attenzione del navigatore standard – ma voi, amici Lettori, siete speciali e sono certo che vedrete il filmato fino alla fine.

Perché gli alibi sono dei «mostri» da non sottovalutare.

MMo

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Perché non si protesta più

La disintegrazione del tessuto sociale impedisce la canalizzazione dell’ira degli oppressi verso gli oppressori, placando il potenziale enorme potere di sovversione delle masse.

La frammentazione sociale è una patologia della nostra società che si sta aggravando sempre di più col passare del tempo. Con l’avvento del capitalismo su scala globale, questo fenomeno si è intensificato, mettendo a rischio il funzionamento dell’attuale sistema democratico già in crisi e la possibilità di una riscossa sociale proveniente dal basso.

La forza di tutti i movimenti sociali che hanno caratterizzato l’Ottocento e il Novecento era la forte coesione dei gruppi di protesta, uniti dalle difficoltà e dalle ingiustizie di tutti i giorni. La rabbia e la disperazione condivisa convergeva nella protesta, che poteva assumere varie forme, e che era rivolta verso il nemico comune. I presupposti per la rivolta sociale erano quindi fondamentalmente due: una ingiustizia comune e un senso di solidarietà tra le…

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Obsolescenza programmata vs l’uomo

Il link di oggi riguarda il concetto di obsolescenza programmata.

http://it.wikipedia.org/wiki/Obsolescenza_programmata

Questo post si riallaccia ad un altro scritto qualche tempo fa, qui. Se questo blog è nato per esprimere considerazioni personali partendo da fatti di attualità riguardanti ambiente sviluppo e psicologia, credo sia necessario, per me in primis,  e per i lettori alle prime armi che avranno la pazienza di leggermi, introdurre man mano alcuni concetti e quindi riflessioni di base. Si tratta dopotutto di crescere e di creare un sentito comune, non certamente una bibbia inutile. Quella vera c’è già.

Consideriamo l’organismo “uomo”, in senso psicologico tradizionale come Lewin ce l’ha descritto. Una entità che immaginativamente possiamo porre al centro di un sistema che, secondo la concezione di Bronfenbrenner lo prevede al centro di una serie di cerchi concentrici, ove identifichiamo fasce di interazione, dal microsistema al macrosistema.

L’interazione è duplice, il campo di forze che viene a generarsi procede su varie e plurime direzioni. E, se nel caso della citata “neofilia” la direzione ipotetica è da intendersi dall’uomo all’ambiente, nel caso della fruizione di un oggetto obsolescente, la direzione è contraria. E secondo me anche più critica.

Nel caso di un comportamento neofilista è l’uomo – certo, con tutte le influenze che promanano da fuori – che deciderà ad un certo punto che è giunto il momento di buttare il vecchio e conquistare il nuovo modello. Non possiamo dimenticare che una decisione è un atto di coscienza, frutto di pensiero e di una analisi. Evitare un comportamento neafilista può essere possibile tramite l’educazione. Banale, ma altamente efficace.

Nel caso di una manifestazione di obsolescenza, peggio ancora se programmata (e quindi premeditata ed organizzata appositamente) quello che accade è la manifesta e subitanea inservibilità di uno strumento che probabilmente proprio in quel momento si sta utilizzando. Si cade nello sconforto e ci si arrabbia per il problema che è accaduto. Il senso di attaccamento che è manifesto soprattutto a riguardo di certi strumenti dotati di valore intrinseco (es. affettivo) e anche monetario porta la persona a trovare ogni espediente per poter ritornare ad utilizzarlo. Ci sono quindi parecchie probabilità che, nel malaugurato caso che si abbia tra le mani uno strumento irreparabile, si sarà spinti ad un nuovo acquisto. Con tutte le conseguenze che esso comporta.